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sabato 6 aprile 2024

RUMOR: DALLA MTB AL GOLF, IL POSSIBILE RITORNO DELL’ATLETA PIU’ GREEN D’ITALIA

L’atleta più green e sostenibile d’Italia, ha pubblicato sui social un post “sibillino” che fa intendere un possibile nuovo ritorno, questa volta non sulla MTB ma nel golf. Un possibile nuovo progetto sportivo è alle porte?

 

Nelle scorse ore, Emmanuele Macaluso - noto alle cronache come l’atleta più green e sostenibile d’Italia - ha pubblicato un post sui suoi social ufficiali che ha attirato l’attenzione dei follower e di alcuni media di settore.

La foto ritrae il suo putter su un green e una pallina da golf marchiata con una bandiera italiana. Nella foto compare anche un nuovo logo con una stilizzazione delle sue iniziali.

Il testo recita:«Un nuovo inizio? Pensieri sul green…». 

I follower hanno accolto con fermento questo post, dopo che per molte settimane Macaluso è parso inattivo sulle questioni professionali e sui social.

Ad aver però acceso la speranza dei fan, più che il testo sono stati gli hashtag. Tra questi infatti spiccano #emga #openmastersseries #lagodicomo2027 #italia.

Il riferimento agli “Open Masters Series” (gli ex European Masters Games - i Campionati Europei Masters) e all’ente organizzatore (EMGA) abbinati al prossimo evento che si terrà in Italia, proprio sul Lago di Como nel 2027 è evidente. Forse Macaluso sta pensando ad una partecipazione nell’evento golfistico?


Contattato nelle scorse ore, il suo management non ha fornito dichiarazioni ufficiali, mettendo in evidenza come un suo ritorno non potrebbe escludere la nascita di un progetto complesso che interesserebbe partner e sponsor a supporto del progetto. “Un progetto che al momento non è sul tavolo”.

La gestione di un atleta con un peso comunicativo e reputazionale come quello di Macaluso, proprio per ciò che rappresenta, necessita di una struttura solida dal punto di vista del supporto mediatico, logistico e della gestione sportiva.


Chi è Emmanuele Macaluso: Nel 2020 è stato il primo singolo atleta al mondo ad aver pubblicato un bilancio di sostenibilità. Questa azione gli è valso il riconoscimento, da parte di decine di testate giornalistiche come “atleta più green e sostenibile d’Italia”.

Ha partecipato a conferenze, attività di sensibilizzazione ed è diventato un case history universitario e editoriale. Macaluso è anche un esperto di marketing e CSR. Già nel 2011 pubblicò il suo Manifesto del Marketing Etico, anche quello allo studio di molte università a livello globale.

In qualità di atleta, ha prestato il suo volto a campagne sociali e ambientali, oltre che in spot per gli sponsor e i partner. Con oltre 500 articoli di stampa in 4 anni, migliaia di follower organici (non a pagamento ndr) sui social, è uno degli atleti più popolari d’Italia.


Questo spiega perché il post ha creato così tanta attenzione da parte degli addetti ai lavori e dei fan. Un’attenzione che - probabilmente - porterà lo stesso Macaluso a chiarire la sua posizione nelle prossime settimane.


Di seguito il link al suo profilo Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

martedì 28 giugno 2016

CULTURA E SCIENZA: PRESENTATA LA VERSIONE SEMPLIFICATA DEL MANIFESTO DEL MARKETING ETICO PER I CONSUMATORI




È stata presentata, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Torino, la versione semplificata del Manifesto del Marketing Etico dedicata ai consumatori.

A presentare il documento è stato lo stesso autore, l’esperto di marketing e divulgatore Emmanuele Macaluso, già autore della prima versione ufficiale del Manifesto del Marketing Etico presentata nel 2011.

Autentico “papà” dei temi dell’etica applicati al marketing in Italia.

Il Manifesto del Marketing Etico è un documento formale composto da 11 articoli. Attraverso gli articoli del Manifesto, il suo autore, condivide attività e principi di buona prassi per mantenere un corretto equilibrio nel rapporto tra le aziende e quell’insieme di persone che viene chiamato – in modo impersonale – “mercato”.



Il documento è rivolto ai tecnici quindi – esperti di marketing, comunicazione, docenti di queste materie e giornalisti – e fin dalla sua prima versione risultava chiaro dal punto di vista tecnico, ma poco leggibile per il comune cittadino e consumatore.

Per questa ragione, Emmanuele Macaluso, ha sviluppato una versione semplificata e non tecnica, attraverso la quale vuole rendere i principi che ne sono alla base, facilmente comprensibile anche alle persone non “addette ai lavori”.



“L’etica è un valore imprescindibile nella nostra era – ha dichiarato Emmanuele Macaluso nel corso della conferenza, che ha così continuato – La totale mancanza di principi etici, o peggio ancora l’utilizzo dell’etica come valore comunicativo, ma non strategico e operativo, ha portato ad uno squilibrio tra le aziende e il mercato, con ricadute negative nell’economia sociale e reale non solo di questo Paese. Attraverso la pubblicazione di questo documento semplificato, desidero condividere e dare nuovi strumenti al consumatore. Se un esperto di marketing chiede ai suoi colleghi di seguire determinati valori e attività, è implicito che quei valori non vengano seguiti e attuati. Questo è pericoloso, perché l’intreccio tra economia, politica e società è oggi molto più forte che nel passato”.



La prima versione della versione semplificata del Manifesto del Marketing Etico è stata pubblicata all’interno del saggio “Dirty Marketing” (Golem Edizioni) dello stesso Macaluso, e da oggi è disponibile per il download gratuito sul sito ufficiale del Manifesto all’indirizzo www.manifestodelmarketingetico.org nella sezione “download”.


Di seguito gli 11 articoli del MANIFESTO DEL MARKETING ETICO nella sua versione semplificata a favore dei consumatori:



MANIFESTO DEL MARKETING ETICO

di Emmanuele Macaluso



- versione semplificata -





       Torino, luglio 2014



Articolo 1

L’etica è una risorsa importante per tutti e deve essere applicata attraverso tutte le conoscenze acquisite nei confronti delle nostre aziende, dei nostri clienti e del mercato.



Articolo 2

Non creare e immettere nel mercato falsi bisogni da lenire attraverso i nostri prodotti e i prodotti dei nostri clienti.



Articolo 3

Ogni scelta non ricade solo su chi la compie. Questa consapevolezza della responsabilità sociale del nostro lavoro deve essere alla base delle nostre scelte.



Articolo 4

L’utilizzo di comunicazioni mendaci non porta solo al profitto, ma anche ad una veloce perdita della credibilità. Scegliere l’utilizzo di quel tipo di linea comunicativa, sebbene possa essere l’opzione più semplice, mette in evidenza l’incapacità di ottenere gli stessi risultati attraverso metodi e scelte di natura tecnica e etica.



Articolo 5

Non vendere soltanto un servizio, ma i risultati.
Perché è per raggiungere i risultati che un tecnico viene scelto.



Articolo 6

È importante utilizzare i bilanci di missione e quelli sociali per comunicare il reale valore dell’operato dell’azienda e dei clienti, in modo riscontrabile, fornendo prove concrete.



Articolo 7

Mettersi nelle condizioni di poter mostrare in ogni momento il proprio operato nei confronti dei clienti, degli organi di controllo preposti e del mercato, fornendo dati reali e riscontrabili. La trasparenza è un valore che fa la differenza.



Articolo 8

Fare CSR e non Greenwashing.



Articolo 9

È necessario condividere il proprio metodo di lavoro e le conoscenze con i proprio allievi, al fine di metterli  nelle condizioni di fare meglio di noi, per il loro bene, quello dei clienti e quello del mercato.



Articolo 10

Non dimenticare che dietro la parola “mercato” c’è sempre un insieme di persone



Articolo 11

Con questo documento non si vogliono porre mere limitazioni, ma si desidera condividere responsabilità. Questo documento è una reale opportunità di dimostrare il valore e la differenza tra un vero tecnico del marketing e della comunicazione, e coloro che, inserendosi senza competenze, limitano la credibilità dei veri professionisti.



 Emmanuele Macaluso





La prima versione di questa versione semplicata del Manifesto del Marketing Etico, è stata redatta nel luglio 2014 e pubblicata all’interno del libro “Dirty Marketing”, edito da Golem Edizioni e uscito nell’ottobre dello stesso anno. Questa versione rappresenta un’evoluzione di quel documento ed è stato redatto nel mese di giugno 2016.